Phobia

“Perché è facile lasciarsi ingannare dalla prima impressione superficiale. A essere decisivi sono i tanti, piccoli particolari di cui questa superficie si compone.”

Londra, una notte di dicembre nel quartiere di Forest Hill. L’automobile del marito nel vialetto di casa. La chiave nella toppa. I passi che risuonano in corridoio. Rumori familiari per Sarah Bridgewater. Ma l’uomo che trova in cucina non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l’auto di Stephen. Sostiene di essere Stephen, e conosce delle cose che solo il marito di Sarah può conoscere. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza, né la polizia è preoccupata del fatto che il marito risulti svanito nel nulla.

Questa è la trama di uno dei miei libri preferiti, Phobia. Letto qualche mese fa e finito in due giorni, mi ha veramente colpito. E’ stato un thriller che è stato capace di “tenermi sulle spine” fino all’ultimo. Vale davvero la pena leggerlo

-A